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Il diffondersi del cosiddetto
commercio elettronico è associato di tanto in tanto al prestito
fiduciario e ad alcuni timori di frodi di cui, in realtà, non sempre
è chiara l’origine. L’opinione di PrestitiOnline è
che lo shopping tramite Internet di beni e servizi, i cui vantaggi sono
indubbi e chiari a tutti, non sia più rischioso di altre forme
tradizionali di acquistoe di prestito fiduciario. Tuttavia, come sempre,
è bene seguire alcune cautele ed essere a conoscenza dei propri
diritti di consumatore.
A questo proposito, PrestitiOnline invita a leggere attentamente i seguenti
punti:
Inoltre, considera attentamente i due casi seguenti:
Diritto di recesso nei contratti a distanza
Ricordati inoltre che, per tutti gli acquisti effettuati “a distanza”
(tramite canali come Internet), il consumatore ha sempre diritto di recedere
entro un termine massimo di dieci giorni lavorativi dalla conclusione
del contratto del prestito fiduciario. Nel caso in cui il diritto di recesso
venga esercitato relativamente ad un bene acquistato tramite una forma
di credito (come nel caso della carta revolving), il recesso dal contratto
di compravendita comporta la risoluzione immediata anche del contratto
di credito. In altre parole, in una simile circostanza, sarebbe il venditore
di beni e servizi a dover rifondere il prestito fiduciario a chi ha emesso
e concesso la carta al consumatore il controvalore del bene/servizio restituito,
e non il consumatore stesso (e questo senza oneri per lui). In caso di
controversia, ti consigliamo pertanto di documentarti e verificare con
puntualità quali sono i tuoi diritti (il riferimento da consultare
è il decreto legislativo del 22 maggio 1999, nr. 185, in attuazione
della direttiva 97/7 CEE relativa alla protezione dei consumatori in materia
di contratti a distanza).
Responsabilità del titolare in caso di furto o smarrimento della
carta
Qualora il titolare dovesse subire il furto della carta, o comunque smarrirla,
è tenuto a notificare il fatto alla società emittente del
prestito fiduciario e a fare denuncia. Fino al momento della notifica,
il titolare del prestito fiduciario è ritenuto responsabile dell’utilizzo
della carta per un massimale non superiore ai 150 Euro (circa 300.000
lire). Nulla può essergli richiesto oltre a questo limite, stabilito
direttamente dalla Comunità Europea. E’ chiaro che questa
forma di tutela si applica laddove il titolare abbia comunque agito in
buona fede e abbia custodito la carta con diligenza.
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